Hotel a Cinecittà, La fabbrica dei sogni di Roma
Il quartiere di Cinecittà si sviluppa a Roma sulla scorta del successo
degli studi cinematografici, al quale seguì un boom edilizio senza precedenti.
Spazi verdi e aree edificabili vennero sfruttate in modo massiccio a partire
dal secondo dopoguerra, quando attorno alla basilica di San Giovanni Bosco
sorse rapidamente un quartiere destinato a diventare uno dei più densamente
popolati in Europa. La zona di Cinecittà conta attualmente circa 400.000
abitanti.
A partire dal 1980 questa zona di Roma venne collegata al centro tramite i lavori
di ampliamento della linea "A" della metropolitana, decretandone
inoltre l'enorme sviluppo dal punto di vista commerciale.
CINECITTA'E L'IMPERO DEL CINEMA A ROMA
Il primo ciak venne battuto da Mussolini a Cinecittà il 27 aprile del
1937, inaugurando l'imponente struttura cinematografica di via Tuscolana,
destinata per decenni a monopolizzare l'attenzione con memorabili produzioni
italiane destinate a lasciare un solco profondo nella storia del cinema.
Fin da subito il complesso di Cinecittà si pone in competizione con
le case di produzione americane, riportando un discreto successo. Ma è nell'immediato
dopoguerra, e in particolare a partire dagli anni '50 che gli studi di
via Tuscolana vivono la loro grande stagione cinematografica, sfornando capolavori
del calibro di "Quo Vadis?" (1951) e "Ben Hur" (1959),
rispettivamente opere dei registi Mervyn LeRoy e William Wyler, quest'ultimo
autore del celeberrimo "Vacanze Romane".
L'esplosione dell'attività cinematografica nell'ambito
della società italiana e romana in particolare, ancora per molti versi
arretrata e colta di sorpresa da tanto clamore. Celebrità, denaro, la
città spesso trasformata in enorme set cinematografico, scoprì di
essere tornata nuovamente ai fasti di un tempo, decretando un cambiamento radicale
nella società e un'evoluzione nel gusto e nel costume. Fotografia
del cambiamento è il film-manifesto del genio di Federico Fellini, "La
Dolce Vita", ritratto delle follie notturne catturate dagli spietati
scatti di una nuova categoria di individui, identificati da Fellini in poi
con il nome di "paparazzi".
Entrare a Cinecittà divenne il sogno di generazioni, una fabbrica di
illusioni in grado di catalizzare sogni e speranze, alimentando le suggestioni
e l'immaginario di un'intera nazione.
LA SCUOLA NAZIONALE DI CINEMATOGRAFIA DI ROMA
La scuola nasce nel 1935, contestualmente all'avvio degli studi di Cinecittà,
anche se le fondamenta, almeno teoriche, vennero gettate già nel 1930,
con l'edizione di un corso di recitazione istituito all'interno
delle attività del Conservatorio di Santa Cecilia.
Si trasforma presto nel Centro Sperimentale di Cinematografia, ampliando l'offerta
a corsi di ottica, fonica, scenotecnica e produzione.
Fra gli studenti iscritti in questo primo periodo scopriamo a frequentare i
corsi artisti come Michelangelo Antonioni, Arnoldo Foà, Pietro Germi,
Dino De Laurentis, a testimoniare la validità degli insegnamenti e degli
stimoli che porteranno questi celebri "alunni" a distinguersi nei
più vari ambiti del mondo cinematografico.
L'ISTITUTO LUCE, DA ROMA UN ARCHIVIO CINEMATOGRAFICO IN INTERNET
L'Istituto Luce nasce in Italia nel 1924, come potente mezzo di propaganda
del regime fascista, voluto con estrema lungimiranza da Benito Mussolini. Si
tratta infatti del primo ente pubblico finalizzato alla diffusione cinematografica,
a scopo didattico ed informativo.
Il Cinegiornale Luce prende forma nel 1927, antico progenitore dei moderni
telegiornali, proiettato obbligatoriamente nei cinema nei minuti precedenti
l'inizio del film, destinato alla propaganda nazionale e patriottica.
Molto presto l'istituto da vita all'ENIC, l'Ente Nazionale
Industrie Cinematografiche, contribuendo in modo diretto alla realizzazione
di pellicole e kolossal, quali ad esempio "Scipione l'Africano".
Nel dopoguerra, finita l'era della propaganda di regime e del nazionalismo,
le maggiori attività si registrano nel campo della produzione di film
e documentari, realizzando film diretti dai maggiori registi italiani, quali
Mario Monicelli, Ermanno Olmi ed Ettore Scola.
L'immenso patrimonio di documenti ed immagini posseduto dall'Istituto
Luce consiste in circa 12.000 cinegiornali, quasi 5.000 documentari, 3.000.000
di fotografie e milioni di metri di materiale girato non montato, un tesoro
di immagini messo a disposizione degli utenti tramite la rete.
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L'Hotel è di
recente costruzione, moderno ed accogliente. E' vicino all'aeroporto di Ciampino
e all'autostrada Roma-Napoli. Il Grande Raccordo Anulare è distante
solo 2 chilometri. Le camere sono accoglienti e molto pulite; la colazione
viene servita in uno sfarzoso buffet nel Roof Garden coperto.

