Pronto soccorso

Incidenti stradali Avvelenamenti Tagli e ferite Punture di insetti
Colpo di calore Lesioni oculari Vomito e diarrea

Avvelenamenti

La natura curiosa dei cani, li espone a rischio di avvelenamemto. L'ingestione di sostanze tossiche può avvenire ovunque ed essere di diversa natura.

I sintomi sono estremamente variabili: vomito o diarrea (talvolta emorragici), convulsioni, difficoltà respiratorie, depressione ed infine coma.

L'intervento del medico veterinario deve essere repentino.

E' necessario agevolargli il lavoro mettendo a sua disposizione la sostanza ingerita, l'eventuale contenitore, il materiale rigettato dall'animale, insomma tutti gli elementi utili per identificare la fonte dell'avvelenamento.

E' consigliato non indurre al vomito per fare rigettare l'agente tossico e, soprattutto, evitare di somministrare antidoti casalinghi (latte, olio di oliva, albume d'uovo, carbone......) per neutralizzare l'effetto o rallentarne l'assorbimento, senza conoscere l'esatta natura della sostanza velenosa.

Questi metodi, se non espressamente richiesti dal medico veterinario, possono risultare nocivi.

Evitare comunque interventi inconsulti che possono rivelarsi pericolosi, soprattutto se: l'animale è in stato d'incoscenza, respira con difficoltà o è in preda a convulsioni.

Solo il medico veterinario, anche attraverso consigli telefonici, è in grado di prendere decisioni oculate.

Cocci di vetro, punte acuminate, morsi e graffi causati da combattimenti, il taglio delle unghie, possono causare ferite accompagnate da emorragia più o meno abbondante. In attesa dell'intervento del medico veterinario, si può limitare la perdita di sangue con un bendaggio stretto o con impacchi di acqua fredda o ghiaccio.

La disinfezione con soluzioni antisettiche, l'applicazione di pomate antibiotiche e la protezione della ferita aperta con garze pulite, evitano contaminazioni batteriche che potrebbero sviluppare infezioni ed accessi.

Colpo di calore

Per evitare di dover affrontare le conseguenze di un colpo di calore, è sufficiente tenere un corretto e responsabile comportamento nei confronti del proprio animale. Bisogna evitare di lasciarlo solo in luoghi chiusi, mal areati ed eccessivamente caldi.

Si sconsiglia vivamente di "dimenticare" il cane nell'abitacolo di un'autovettura parcheggiata sotto il sole. Le conseguenze possono essere molto gravi. L'innalzamento violento ed emprovviso della temperatura corporea oltre i 40°C è spesso causato dalla permanenza dell'animale in un luogo chiuso, surriscaldato, umido, senza un'adeguata ventilazione ed una fonte di acqua fresca.

Se si verificassero alcune di queste condizioni, bisogna prontamente allontanare l'animale dal luogo, portandolo all'ombra ed al fresco.

La temperatura corporea può essere gradualmente abbassata con spugnature, immersioni, docce o bagni di acqua fredda. Altrettanto utili sono gli impacchi di ghiaccio, ma devono essere applicati gradatamente per evitare un abbassamento della temperatura in modo troppo rapido.

Ricordate che questi sono metodi da utilizzare per prestare il primo soccorso;quindi non sono sostitutivi, ma solo preventivi, dell'intervento determinante del medico veterinario.

Incidenti Stradali

I nostri amici a quattro zampe non sono abituati a vivere nel traffico, ma a scorrazzare liberi nei prati. Non conoscendo le norme del codice stradale possono divenire vittime di incidenti automobilistici.

Le conseguenze possono variare da una semplice abrasione, ad una lesione, ad un trauma interno.

L'animale ferito deve essere immediatamente trasportato dal medico veterinario di fiducia per gli accertamenti del caso.

Nel prestare il primo soccorso al cane ferito, bisogna fare attenzione a non essere morsi..

Cercare, dunque, di immobilizzare l'animale, applicando al cane una museruola o un laccio di fortuna attorno al muso.

L'animale deve essere tenuto al caldo e rassicurato con gesti pacati e con un tono di voce calmo e suadente.

Ogni ferita sanguinante può essere tamponata con un bendaggio lievemente compressivo.

Dopo avere immobilizzato, tranquillizzato e prestato i primi soccorsi all'animale, è opportuno portarlo dal medico veterinario.

Il trasporto deve avvenire senza movimenti bruschi, su una superficie piana e solida.

Lesioni Oculari

Sostanze irritanti, corpi estranei, lacerazioni e contusioni traumatiche, prolasso del globo oculare, sono alcuni degli esempi di incidenti oftalmologici che richiedono l'intervento del medico veterinario. Tali lesioni devono essere curate tempestivamente. Evitate che l'animale aggravi la lesione oculare nel tentativo di rimuovere la causa dell'irritazione, sfregandosi gli occhi con le zampe o strofinandosi la testa su una superficie dura.

E' sufficiente applicargli il collare elisabettiano al collo e fasciare le zampe anteriori (può bastare un semplice calzino fissato con del cerotto). In caso di irritazioni oculari causate da agenti chimici, è sufficiente lavare con abbondante acqua del rubinetto la parte per allontanare la sostanza lesiva.

Evitate anche di applicare nell'occhio colliri o altri farmaci ad uso personale, prima che il medico veterinario abbia accertato la natura del disturbo.

Punture di Insetti

Le punture di api, vespe e calabroni causano una reazione locale di arrossamento, gonfiore e dolore.

In alcuni casi, fortunatamente rari, può verificarsi uno shock allergico, detto anafilattico.

Tale reazione molto pericolosa provoca gravi conseguenze che compromettono l'attività respiratoria e cardiocircolatoria.

Dopo un'eventuale estrazione del pungiglione, impacchi di acqua fredda o ghiaccio, aiutano ad attenuare il dolore e la tumefazione.

In caso di punture multiple o localizzate in sedi più delicate (muso, collo, lingua....) à opportuno tenere sotto controllo le condizioni generali dell'animale e rivolgersi al medico vetrerinario ai primi sintomi di peggioramento.

Il suo intervento dovrà essere immediato anche nel caso di morsi di serpenti e vipere che, oltre ad essere molto velenosi, possono rivelarsi mortali.

Il siero antiofidico è l'unico antidoto esistente.

Si consiglia di conservarne sempre una dose in casa e di averlo con sè in caso di lunghe passeggiate in luoghi a rischio.

L'animale deve essere prontamente immobilizzato per evitare di accelerare il processo di assorbimento del veleno.

Legando ben stretto un laccio emostatico a monte della ferita si rallenta la circolazione del sangue e la conseguente diffusione del veleno.

Dopo aver praticato un'incisione in corrispondenza dei fori del morso, è necessario provocare la fuoriuscita del veleno dalla zona interessata.

Vomito e Diarrea

Sono forse i disturbi più frequenti. A volte si rivelano banali imbarazzi intestinali conseguenti a disordini alimentari, ma alle volte possono essere sintomi di malattie ben più serie.

La terapia più efficace in questi casi è il digiuno, non solo di solidi, ma anche di liquidi, specialmente nel caso di vomito ripetuto. Se dopo 12-24 ore di riposo gastrointestinale il problema non si risolve o si aggrava, è necessario l'intervento immediato del medico veterinario per evitare le conseguenze della disidratazione.