NewsCeneretola a Roma

Fiaba e realtà

Fiaba e realtà   La Città di Roma ospiterà dall’8 novembre 2012 al 31 gennaio 2013, presso i locali della Biblioteca Nazionale di Roma, una particolarissima mostra dedicata davvero a tutti, grandi e piccini, connessa con una delle fiabe più note e conosciute al mondo: Cenerentola.
L’esibizione romana dal titolo “Mille e una Cenerentola” nasce dalla volontà di far conoscere al pubblico le diverse varianti del mito della povera eroina ed in particolare parte dalla consapevolezza che molte di queste storie, soprattutto quelle occidentali e i remake cinematografici, nulla o quasi hanno ormai a che fare con le versioni più antiche ed originali, se così vogliamo chiamarle.
Roma festeggia di fatto con una mostra e un convegno i 200 anni dall’uscita del volume delle Fiabe dei fratelli Grimm, all’interno del quale la storia di Cenerentola aveva tutto fuorché i tratti di una principessa disneyana. La fiaba infatti era incentrata sulla storia di una giovane fanciulla, la cui condizione esistenziale era stata privata della libertà e della felicità da un evento eccezionalmente triste, come può essere la morte della madre. La sua vita era però, in senso metaforico, ancora nelle sue mani e solo la sua tenacia e la sua forza di volontà potevano realmente cambiarle la vita. In un certo senso Cenerentola rappresenta coloro che hanno il coraggio di prendere in mano il loro destino, al di fuori dei condizionamenti sociali e delle imposizioni. Ma non si tratta in realtà solo di una ribelle, di una figura anticonvenzionale, di una persona che vuole andare contro corrente ma piuttosto di un personaggio che tenta di riscattarsi dalla propria situazione di partenza per riuscire ad emergere.
Ed è forse quindi questo il senso più profondo anche della favola Disney che ha incantato così tante bambine in tutto il mondo da aver necessariamente condizionato almeno una volta la scelta dell’abito di carnevale!
La mostra romana però darà anche modo di comprendere come il testo della fiaba, grazie allo studio delle versioni più antiche, sia decisamente diverso da quello proposto sul grande schermo ed in particolare quanto siano totalmente assenti il senso di magia e quello di bontà che traspaiono dal cartone animato. Saranno piuttosto l’atmosfera gotica, la prospettiva a tratti malvagia e macabra e la simbologia religiosa a fare da padroni nelle versioni più antiche e in particolare in quella dei Grimm. Testi tra l’altro che nascono da precedenti storie, forse antichissime di origine cinese o egiziana, e che rimandano al tema della scarpetta, vera protagonista della fiaba, giocando sull’idea del piede piccolo come caratteristica di bellezza e di eleganza femminile.
Chissà se esistono ancora delle Cenerentole ai giorni nostri? Cenerentole nel senso di cenere e pentole, o almeno così è nato l’appellativo della giovane casalinga, abbastanza disperata, tanto da preferire una vita con un principe sconosciuto piuttosto che lavar stoviglie tutto il giorno!
La mostra romana sarà l’occasione per vedere con i propri occhi antichissimi manoscritti legati al mito della fanciulla dalla scarpetta di cristallo, ma anche bozzetti, marionette, abiti di scena, concessi dal Teatro dell’ Opera di Roma ed addirittura la fatidica scarpa realizzata da Ferragamo per il film “Ever After. A Cinderella Story”.
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