Allo fine dell’estate abbiamo udito i nostri ineffabili amministratori capitolini gloriarsi e autocompiacersi – con assoluto sprezzo del ridicolo e senza mostrare il benché minimo "orrore si sé", come avrebbe detto Petrolini – d’aver portato a Roma al primo posto tra le capitali europee quanto a feste, spettacoli, concerti, esibizioni, "eventi ludici" organizzati durante i mesi estivi. Al punto che la cosiddetta "estate romana" figurerebbe armai inserita prepotentemente tra quelle prerogative della nostra città (come l’area archeologica dei Fori imperiali) delle quali gli stessi amministratori e i loro corifei amano dire "tutto il mondo ci invidia"!
A noi sembra che non si tratti poi d’una novità. Circensi e cose simili, a Roma, sono di casa da millenni! Né più né meno dei nostri odierni amministratori hanno già fatto imperatori e papi e, nel nostro secolo, il regime fascista. Francamente avremmo preferito udire quei bravi signori compiacersi per aver portato Roma a ben altri primati. Ad esempio, a quello della pulizia delle strade, dei giardini e dei parchi comunali; o a quello della scorrevolezza del traffico o della facilità di trovare un parcheggio; o a quello dell’efficienza, capillarità, puntualità, (e pulizia) dei mezzi di trasporto pubblici; e via dicendo: l’estensione della rete della metropolitana, la sicurezza dagli attacchi della microcriminalità, la regolamentazione dell’ambulantato selvaggio, la sistemazione dei barboni, ecc.
Le possibilità di cimentarsi in qualche gara con le altre capitali erano molte, anche se ogni problema sarebbe stato di ardua e certamente di non facile soluzione. Ma proprio per questo c’era un’amministrazione con ampia facoltà d’intervento, piena di consulenti, con tempo e mezzi a disposizione come non mai... Ad organizzare concertini, esibizioni di mimi e saltimbanchi, proiezioni cinematografiche, spettacolini filodrammatici, è capace ogni coopertiva (tanto più se messa su da amici degli amici)!
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